Marco Lodola

 Royal Palace of Caserta  - Viale Douhet, 2/a - Caserta
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Informazioni generali

La storia di Marco Lodola è lunga e affascinante, ve ne darò alcuni cenni durante la vostra visita al Tempus Time. Marco Lodola è nato a Dorno in provincia di Pavia. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze e di Milano, e conclude gli studi discutendo una tesi sui Fauves, che con Matisse saranno un punto di riferimento per il suo lavoro, come anche Fortunato Depero e il Beato Angelico. Agli inizi degli anni ’80 intorno alla Galleria di Luciano Inga Pin, a Milano, ha fondato con un gruppo di artisti il movimento del Nuovo Futurismo. Dal 1983 ha esposto in grandi città italiane ed europee. Ha partecipato a esposizioni e a progetti per importanti industrie come Coca-Cola, Vini Ferrari, Harley Davidson, Ducati e tante altre. Nel 1994 è stato invitato a esporre dal governo della Repubblica Popolare Cinese nei locali degli ex archivi della città imperiale di Pechino.
 Nel 1996 ha iniziato a lavorare negli Stati Uniti a Boca Raton, Miami e a New York. Ha partecipato alla XII Quadriennale di Roma e alla VI Biennale della Scultura di Montecarlo. Diverse le sue collaborazioni con scrittori contemporanei. Nell’estate del ’98, su incarico della Saatchi & Saatchi, ha eseguito i disegni per le affiches di Piazza del Popolo a Roma, per l’opera lirica Tosca di Puccini. Nel 2000 Lodola, da sempre legato al tema della danza, è stato incaricato dal Teatro Massimo di Palermo di realizzare Gli avidi lumi, quattro totem luminosi alti sei metri, raffiguranti episodi significativi delle nove opere in cartellone. È stato autore delle opere assegnate ai vincitori dell’edizione 2001 del Premio Letterario Nonino. Nel 2001 è stato incaricato di curare l’immagine del Carnevale di Venezia. Nel giugno 2002 ha creato la scultura luminosa A tutta birra dedicata alla figu ra del grande imprenditore Venceslao Menazzi Moretti, che è stata collocata nel nuovo parco cittadino di Udine, dove sorgeva il primo stabilimento della famosa birra. Nel 2003 realizza la luminosa Venerea nell’ambito della mostra “Venere svelata” di Umberto Eco tenutasi al Palazzo delle Belle Arti di Bruxelles, per cui ha curato anche l’installazione della facciata esterna e la mostra “Controluce”. Nel 2005 ha realizzato un manifesto per le Olimpiadi invernali di Torino, una collezione di mobili per Mirabili, la maglia rosa per l’88° Giro d’Italia, il logo per la trasmissione Speciale per voi... di Renzo Arbore, nonché la nuova immagine di Roxy Bar per Red Ronnie. Nel 2006 è stata collocata un’altra scultura luminosa all’aeroporto internazionale di Città del Messico, e per Natale una scultura in Piazza di Spagna (Roma). Ha realizzato anche l’immagine del centenario del movimento pacifista di Gandhi. Lo sapevi che alcuni lavori sono stati utilizzati nella scenografia del film Backward di Max Leonida? Ha inoltre realizzato la scultura luminosa Fiat Lux per il Mirafiori Motor Village di Torino. Ha allestito la scenografia per delle puntate di XFactor, per il film Ti presento un amico di Carlo Vanzina, con Raul Bova, e per Maschi contro femmine di Fausto Brizzi. Ha partecipato alla 53esima e alla 54esima edizione della Biennale di Venezia. All’inizio del 2014 ha collaborato con Gianluca Grignani e Ron per le copertine dei loro dischi. In aprile 2014 ha esposto a Mosca per Harmont&Blaine con madrina d’eccezione Sofia Loren.
 All’inizio della sua carriera Marco Lodola si avvicina al nuovo futurismo, una sorta di pop art luminosa, è un’artista a tutto tondo, le sue opere infatti comprendono scenografie per film, moda e teatro. Marco Lodola ha realizzato la decorazione per un’auto della BMV e ha ricevuto l’incarico di disegnare l’etichetta della bottiglia per una campagna pubblicitaria: non si è limitato alla pittura su tela. E’ un tipo di artistia TRANSITUA(C)TION nel senso che spazia in tutti i contesti o ambiti in cui viene chiamato ad operare (pittura, scultura, cinema, teatro, pubblicità). Le opere luminose di Lodola alla Reggia di Caserta non avranno uno spazio qualsiasi, ma uno spazio fantastico, immaginifico: il Parco Reale. Di notte, le opere faranno da guida, con la loro luce, indicheranno la strada in una sorta di illuminazione del percorso che i visitatori dovrebbero intraprendere per evitare la distruzione e il saccheggio, e con la forza dell’arte proteggere le istituzioni museali. Molti i suoi estimatori e amici nel mondo dello spettacolo che si sono espressi in modo entusiastico sulle sue opere. Jovanotti dice di Lodola che “concepisce e realizza giocattoloni costosi, che non servono a niente, ma che illuminano una stanza, una piazza, una via o la sala di un museo e l’arte illumina gli spazi e riceve luce dagli occhi di chi la guarda!” Stash dei Kolors racconta della grande intesa che ha trovato con Lodola, che ha modellato la luce e i colori esattamente come desiderava. Salvatore Esposito si dice felice di aver ricevuto in dono dagli amici di Avantgart alcune delle sue opere che danno una luce di speranza a tutti.

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Annalisa Lambiase 11/06/2018

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