Stetoscopio-Fonendoscopio

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Informazioni generali

L'auscultazione del torace ai fini diagnostici è metodologia relativamente recente e precisamente fu adottata e diffusa dal celebre clinico francese Rene Theophile Laennec (1781-1826). Di origine bretone, esercitò la professione presso l'ospedale Necker di Parigi. A lui si deve l'invenzione dello stetoscopio, frutto di un'osservazione del tutto casuale avvenuta nel 1816. Aveva notato infatti nei giardini delle Tuileries due ragazzi che giocavano con una pertica. Uno percuoteva con uno spillo un’estremità, mentre l'altro ne ascoltava il suono sull'altra estremità. Volle provare e constatò che il piccolo rumore dello spillo giungeva all'altra estremità della pertica forte e chiaro. Da tale rilievo nacque l'idea dello stetoscopio, uno strumento atto a percepire i rumori prodottisi all'interno del torace. L'auscultazione, mediata dallo stetoscopio, oggi costituisce in successione il quarto momento dell'esame obiettivo dopo l'ispezione, la palpazione e la percussione. Lo stetoscopio (dal greco: stethos-petto e skop-osservazione) è in sostanza uno strumento cilindrico di circa 20cm, originariamente di legno, con una estremità da poggiarsi sul torace, mentre sull'altra si accosta l'orecchio. Le osservazioni condotte da Laennec con tale strumento furono riportate in un trattato redatto e pubblicato nel 1829: De l'auscultation mediate, libro che oggi costituisce un classico della semiotica fisica del torace. Nel 1825 il medico inglese Arthur Leared (1822-1879) costruì lo stetoscopio biauricolare, ulteriormente perfezionato dal medico americano Geroge Camman ne 1852, ai fini di commercializzarlo, nella forma di fonendoscopio come lo conosciamo oggi.

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