I Trapani

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Informazioni generali

I trapani sono conosciuti sin dalle più antiche civiltà ed utilizzati soprattutto per la trapanazione del cranio, sono citati nelle opere ippocratiche e furono impiegati in epoca romana, come risulta dalla descrizione di Celso, medico del I secolo d. C. I trapani erano adibiti alla trapanazione delle ossa e ve ne erano di vari tipi tra cui: il modiolo o trapano a corona per piccole brecce e ossa minute e il terebro, a punta conica per ossa più grandi, ambedue da ruotare con la mano. Al trapano era fissato un gambo munito di cordicelle, che consentivano una dolce rotazione e penetrazione Ad alcuni trapani la punta aveva la forma di una sega circolare per rimuovere dischi di osso cranico, avevano una punta centrale da infiggere nel cranio ed era necessario bagnarla spesso nell'acqua a causa del calore generato dalla frizione. La trapanazione aveva uno scopo sia esplorativo che terapeutico. Paolo d'Egina, medico bizantino del VII secolo, Albucasi, chirurgo arabo del X secolo e Ruggiero, chirurgo salernitano del XII secolo descrivono un particolare tipo di trapano, detto abatista, provvisto di un arresto alla punta per evitare un brusco affondamento dello strumento. Questi chirurghi, per asportare i frammenti ossei presenti nella parte traumatizzata del cranio, solevano fare con il trapano una serie di fori nel cranio secondo un percorso circolare, tagliando i ponti ossei tra un foro e l’altro con uno scalpello o una sega. Berengario da Carpi a sua volta descrive un trapano che chiama vertibolo, munito di punte intercambiabili dette trivelli. Strumenti più o meno simili sono descritti dai chirurghi Andrea della Croce e il francese Ambrogio Pare (ambedue del XVI sec.) oggi sembra inconcepibile che si potesse nel passato sottoporre qualcuno a trapanazione senza anestesia, eppure vi sono dei dipinti e delle incisioni del XVI- XVII sec. che mostrano pazienti sottoposti a tale tipo di operazione, trattenuti da uomini robusti. Dal XVIII secolo in poi compaiono vari tipi di trapani diversi fra loro per piccole modifiche, ma sostanzialmente simili a quelli antichi: il trapano di Diderot con punta perforatrice, il trapano di Sharp con punta a sega circolare e impugnatura sull'estremo opposti, il trapano di Brambilla con punta a sega circolare e impugnatura centrale, il trapano di Mitchel con combinazione sega più forbici.

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Annalisa Lambiase 27/07/2018

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