Cavigliere da contenzione per Schizofrenici

Fino a tutto il XIX secolo i pazzi erano considerati essere subumani ed incurabili e quindi condannati a vita in un carcere o in un ospizio.
   - Via de Ruggiero Trotula, 23, 84121 Salerno SA - Salerno
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Informazioni generali

Fino a tutto il XIX secolo i pazzi erano considerati essere subumani ed incurabili e quindi condannati a vita in un carcere o in un ospizio. Tra le varie tecniche di restrizione per renderli docili e inoffensivi c'erano diversi strumenti di tortura, come la riduzione in ceppi, la contenzione fisica ai polsi o alle caviglie, la sommersione in acqua per la durata di un Miserere (modo di calcolare il tempo regolandosi sulla durata di una preghiera). Si deve ai neuropsichiatri francesi Filippo Pine (1755-1826) e italiano Vincenzo Chiarugi (1759-1820) di aver liberato per primi i pazzi dalle catene a Bicetre e alla Salpetrière di Parigi e all’ospedale Bonifacio di Firenze, celebri manicomi del passato. La gestione di questi malati passò dai privati allo Stato, ma le cose non cambiarono molto: la contenzione continuò in molti ospedali psichiatrici, anzi vennero introdotte nuove terapie, che anche se ritenute espressioni del progresso scientifico, erano pur sempre lesive della dignità della persona e dei diritti umani come l'elettroshock, l'induzione di crisi epilettiche, la lobotomia (distruzione del lobo frontale con regressione dell’individuo a uno stato infantile). Se ne giustificò il ricorso per il timore di s: violenza, per il rischio di nocumento allo stesso malato e agli altri, per la possibilità di suicidio. La disponibilità di farmaci psicotropi ha ridotto di molto queste pratiche, ma esse sono persistite nel mondo occidentale fino a tempi recenti. Anzi in molti Paesi extraeuropei e in specie asiatici e africani l’uso della contenzione forzata sussiste ancora, motivata da difficoltà economiche e da di strutture psichiatriche. Il fenomeno è stato ampiamente trascurato per il passato anche da organizzazioni internazionali e solo di recente ci si è resi conto di quanto tali pratiche possono essere offensive per la persona umana.

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